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Quando entra in vigore la legge sul mercato libero?

Il mercato di luce e gas sta di nuovo cambiando. Infatti, dal 1° luglio 2020, coloro che sono ancora nel mercato di maggior tutela non avranno più la possibilità di restare automaticamente con il proprio attuale gestore. Quindi sarà opportuno scegliere un fornitore nuovo nel mercato libero e sarà doveroso farlo al più presto. 

Nonostante possa apparire solamente come un obbligo, la verità è che questa si rivela anche un’opportunità per selezionare un fornitore che possa farvi risparmiare sempre di più sulla vostra bolletta della luce. Con questi presupposti vi parliamo di noi, di Bergamo Gas e Luce, e delle offerte più adatte a voi. 

Bergamo Gas e Luce: al fianco della nostra città e dei suoi residenti

Il mercato libero dell’energia è stato legalizzato già dal 2007. In Italia esistono diversi fornitori di luce e gas che cercano di entrare in questo mercato facendo sempre più offerte. Noi di Bergamo Gas e Luce sappiamo benissimo come fare felici i nostri clienti. Infatti, le nostre offerte mirano al risparmio e alla qualità, e sono state studiate per accontentare ogni tipo di esigenza e preferenza, sia per quanto riguarda le imprese che i condomini. 

A differenza degli altri fornitori, i nostri prezzi sono stabili. A questo proposito, è utile considerare che questo non è quello che accade con le compagnie del mercato tutelato. Tra l’altro, chi si affida ancora a quest’ultimo e non cambierà fornitore entro giugno 2020, passerà automaticamente ad un servizio di salvaguardia, che però avrà tariffe più alte rispetto al mercato libero.

Come entrare nel mercato libero?

Si tratta di un passaggio semplicissimo, proprio come diciamo sempre noi: “Scegli, cambi, risparmi”. Pertanto, dovrete solo scegliere un fornitore che più soddisferà le vostre aspettative ed esigenze, contattarlo e seguire le relative istruzioni. Una volta stipulato il contratto, sarà il nuovo gestore ad occuparsi di tutte le procedure, contattando inoltre il vostro vecchio gestore per la richiesta di recesso. In pratica, cambiare è semplice. Quindi, perché continuare a pagare di più?