fbpx

I misteri della provincia di Bergamo, tra leggende e luoghi nascosti

Le persone non si finiscono mai di conoscere… ma neanche le città! Bergamo è una delle metropoli italiane che nascondono tanti angoli tutti da ammirare e tante storie da scoprire. Oggi parliamo dei segreti e dei misteri della provincia di Bergamo!

Una città molto particolare…

Molto spesso anche chi abita in città ignora la presenza di alcuni posti particolarmente suggestivi, e sappiate che Bergamo ne è davvero ricca, così come il territorio circostante! Con questi presupposti, dovreste sapere che sulle pareti interne del Santuario di Ponte Nossa c’è un coccodrillo vero, che è stato imbalsamato e conservato proprio all’interno della chiesa. Secondo la leggenda, l’animale infestava il fiume Serio e morì proprio a Ponte Nossa. Si nutriva di vergini, ma lì non ne trovò e così si indebolì pian piano fino a morire. Sarà davvero questa la storia del grande coccodrillo?

La storia del santuario di Paladina

Sapete che a Paladina c’è un santuario che ha un’enorme costola di animale appesa al soffitto? No, non stiamo scherzando. Questo è uno dei più famosi misteri di Bergamo e provincia, accompagnato da una leggenda molto particolare. Si dice che la costola apparteneva ad un drago. Quest’ultimo terrorizzava gli abitanti del territorio, fino a che il nobile cavaliere San Giorgio riuscì ad ucciderlo. La costola venne messa in mostra proprio per ringraziare il coraggioso guerriero. Un’altra costola del drago in questione è stata esposta ad Almenno San Salvatore, proprio nella Chiesa di San Giorgio.

I massi di Roncobello

Un altro dei misteri della provincia di Bergamo nasce proprio nella località Roncobello, nelle Valli Orobiche. A oltre un migliaio di metri di altezza, su una cima rocciosa, ci sono rocce che non sembrano proprio rocce! Si tratta di ben 11 massi in porfido rossiccio, alti da 2,5 a 3 metri, che risultano allineati in maniera tutt’altro che normale. Sarà stato l’uomo o la natura? Le ipotesi sono numerose.

Nel 1963, lo storico Ildebrando Santagiuliana pubblicò un articolo su L’Eco di Bergamo in cui raccontava la sua opinione a riguardo. Secondo l’uomo si trattava di una struttura megalitica, realizzata tantissimo tempo fa a scopo difensivo oppure per motivi religiosi. Questo è uno dei misteri della provincia di Bergamo, che ancora non è stato risolto. Quale sarà la verità?